Ricercatori di vanità.
E' questo il termine coniato da Susannah Fox quando nel 2002 ha pubblicato i risultati di una ricerca sul comportamento degli utenti del web scoprendo che gran parte di questi aveva inputato il proprio nome per vedere quali risultati e contenuti erano associati ad esso sui motori di ricerca.
La Fox oggi si rammarica di aver utilizzato una tale espressione e torna sui propri passi. Cercare il proprio nome su Google infatti, secondo la Fox, non è vanità ma il modo migliore di monitorare quali informazioni sul proprio conto vengono trovate su internet.
La gente negli anni è diventata molto attenta alla propria identità digitale e quindi esiste oggi una crescente attenzione nel monitorare questi dati.
La Fox è direttore associato del Pew Internet & American Life Project, un istituto di ricerca di Washington che ha rilasciato proprio in questi giorni i risultati della ricerca aggiornata sul comportamento degli utenti del web – la precedente era datata 2002.
La ricerca ha mostrato che il 47% degli utenti hanno cercato il proprio nome sui motori di ricerca, rispetto al 22% del 2002. Inoltre il 53% degli utenti ha cercato sul web informazioni su persone e contatti aziendali di siti web.
Il crescente numero di persone che fanno ricerche su sé stesse coincide con l'aumento delle informazioni personali associate ai modi di partecipazione dell'utente al Web 2.0. In questo senso l'identità di ogni utente che partecipa ad azioni sociali attraverso canali quali YouTube, MySpace, Facebook, Flickr, i blogs e i siti internattivi di ogni tipo è per forza rimarcata e molto più evidente rispetto al passato. Maggiori sono i contributi e le presenze degli utenti nell'era del Web 2.0. maggiore è il materiale su ciascun individuo che viene posto in ogni angolo del web e, conseguentemente, maggiore è la possibilità non solo di essere trovati, ma soprattutto di essere “conosciuti”.
Autore: Stefano Mc Vey
Data di pubblicazione di questo articolo: 20 dicembre 2007
Articoli correlati:
News - 21-12-2006 : Google e Orange in trattative per il «Gphone» ... di un telefonino innovativo, il «Google phone», capace di diventare uno strumento . ...
|
| Al centro della tecnologia del G-Phone c'è un nuovo sistema operativo per telefoni cellulari basato su Linux, la famosa e diffusissima piattaforma open ... |