Alcuni sostengono che il grado di difficoltà di una parola chiave per il posizionamento sui motori di ricerca sia determinabile dal rapporto tra domanda e offerta.
In altre parole se facciamo una ricerca su un motore di ricerca (ad es. Google) con una certa parola chiave, possiamo vedere subito quante pagine web concorrenti esistono e questo dato può essere inteso come il fattore “offerta”. Rimane allora la stima della domanda ovvero quanto la parola chiave in oggetto sia richiesta dagli utenti, e per questo esistono appositi strumenti come WordTracker o il keyword tool di Overture (ormai Yahoo! Search Marketing).
Wordtracker, oltre ad effettuare un'analisi domanda/offerta basata sui canoni sopra esposti fornisce anche un valore molto interessante: il KEI (keyword effectiveness index) che consiste in un valore molto utile poiché mostra il livello di competitività prevedibile e quindi fornisce al webmaster una previsione di quanto possa essere facile o difficile avere successo nel lavoro di posizionamento con la parola chiave in esame.
In realtà il rapporto domanda/offerta fornisce solo la misura della popolarità di una parola chiave ma dice assai poco (o niente) su chi sono i concorrenti contro i quali bisognerà contrapporsi per il lavoro di posizionamento. Alcune parole chiave possono anche avere un livello medio basso di pagine concorrenti (diciamo diverse migliaia) ma se i siti che si collocano nelle prime pagine sono di tipo .gov o .edu si tratterà allora di vedersela con siti in generale molto autorevoli e quindi difficili da battere. Per contro, alcuni termini molto più generali e utilizzati possono ritornare milioni di risultati ma nella grandissima parte dei casi le pagine web concorrenti non sono state ottimizzate intenzionalmente per il miglior posizionamento nei motori di ricerca.
Ecco perché diventa importante analizzare attentamente i principali siti competitors al fine di poter meglio pianificare la scelta delle parole chiave più idonee per il lavoro di posizionamento.
Dunque al fine di avere le migliori chances di raggiungere la prima pagina dei motori di ricerca bisognerà adottare una strategia combinata di verifica del rapporto domanda/offerta e di studio dei principali concorrenti (quelli che attualmente occupano le prime posizioni) e, solo quando si giunge alla conclusione che questi non sono abbastanza solidi per essere considerati inattaccabili, allora si deciderà di mettersi in azione con i lavori di search engine optimization.
Stefano Mc Vey
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