Il nuovo aggiornamento dell'algoritmo di Google che è perdurato ben tre settimane (a cavallo di ottobre e novembre 2005) sembra, tra le altre cose, aver sancito la fine di una vera e propria era: quella dello scambio di links reciproci.
I siti che infatti hanno basato la loro strategia soprattutto su questo meccanismo hanno visto enormi penalizzazioni nella loro link popularity da parte di Google che ha "cancellato" grandissima parte dei loro backlinks riducendo pertanto in modo molto drastico il numero complessivo di links inbound. Pertanto se prima Google riconosceva ad un sito 1.000 links, ora vengono detratti tutti quelli basati su questa tecnica, e laddove, come detto, la quantità di links fosse stata costruita prevalentemente con questo metodo, molti webmaster hanno visto di colpo vanificare anni di lavoro e di sforzi avendo ora una link popularity ai minimi storici.
E' noto che Google non conteggia mai tutti i links che un sito riceve, se si fa un 'link' command si vede subito quanto i links riconosciuti da Google siano molto inferiori a quelli comunemente riconosciuti dagli altri motori di ricerca (es. Yahoo!).
Facendo l'analisi e comparandola a quella dei periodi scorsi è facilmente verificabile la nuova situazione di link popularity. Moltissimi webmasters di tutto il mondo affermano nei forum e blog che praticamente tutti i links scambiati sono ora spariti dal conteggio di Google.
Per la verità non proprio tutti i links scambiati sono scomparsi: quelli con contenuto altamente rilevante ad esempio sembrano essere rimasti, per cui la rilevanza dei contenuti, tema principale del nuovo aggiornamento Jagger, sembra aver agito come fattore essenziale salvando quei links che a Google sembravano "fondati".
Più volte in passato abbiamo avvertito i lettori di basare la loro strategia di link popularity sulla costruzione di strutture naturali, evitando quelle artificiali che nello scambio di links trovano la più evidente esplicitazione.
Per il futuro occorrerà costruire strutture di links a senso unico (inbound - in entrata). Occorrerà concentrare le forze sulla pubblicità, sulla pubblicazione di articoli, sull'indicizzazione di più ampio raggio alla ricerca di directories di nicchia inerenti i contenuti dei siti, sull'avvio di partnership con aziende non concorrenti ma facenti parte del medesimo settore di attività.
La strada insomma è tracciata.