Da dove ricevere i links inbound
Piuttosto che fare scambio links (tecnica sulla quale ci dichiariamo contrari)la prima cosa da fare è quella di cominciare ad indicizzare il sito sulle principali directories. Le directories sono suddivise per aree tematiche per cui l’inserimento in esse è fondamentale in quanto comporta due risultati importanti: 1) si tratta di links che provengono da trusted sites, dunque links importanti; 2) si tratta di links i cui contenuti sono correlati, in quanto il link sulla directory viene inserito nell’area tematica corrispondente la vostra attività.
Esistono directories gratuite o a pagamento: tra le più importanti: www.dmoz.org, http://dir.yahoo.com, www.joeant.com/, www.skaffe.com, www.bluefind.com, wwwzeal.com, www.goguides.org, www.gimpsy.com, www.wowdirectory.com, www.sevenseek.com, www.thisisyouryear.com, http://search.looksmart.com/ ecc.
Per avere una lista piuttosto completa delle directories presenti nel mondo consigliamo la visita dell’url: http://www.isedb.com/html/Web_Directories/ per le directories di tipo generaliste; mentre per specifiche aree tematiche si veda:
http://www.isedb.com/html/Web_Directories/
Specialty_Directories/
Come fare per ricevere altri links inbound
Pensate a chi potrebbe avere interesse a lineare al vostro sito. Cominciate dal vostro ambito di lavoro: ci sono fornitori, organizzazioni professionali, singoli professionisti, aziende vostre clienti, insomma partners con cui sviluppate affari che potrebbero essere interessati, o quantomeno accogliere una vostra richiesta di link?
Quando si avrà concluso questa fase si potranno pensare altri modi per riuscire a ricevere il maggior numero di links inbound (naturali); ecco alcuni suggerimenti:
- Molti professionisti scrivono articoli su temi connessi il proprio ambito di attività sul proprio sito web offrendo poi ad altri siti web di pubblicare liberamente il medesimo contenuto a condizione di ricevere un link da parte loro. Si tratta della tecnica di “distribuzione del contenuto”.
- Articoli pubblicati su agenzie di stampa, testate giornalistiche, portali importanti che parlino del vostro business (le occasioni capitano o possono essere create ad hoc: lancio di un nuovo prodotto, promozioni, presentazione di nuovi servizi ecc.) richiamando i contenuti del vostro sito che riceverà anche un apposito link.
- Chiedere a testimonials (vs. clienti) di inserire sul proprio sito una pagina web con un link al vostro sito, in cui parlano dell’entusiasmo e del livello di soddisfazione generato dai vostri prodotti/servizi.
- Uno dei modi ancora poco utilizzati è quello di partecipare a forum (di stessi contenuti tematici). I forum permettono generalmente l’inserimento di un link, insieme alla pubblicazione immediata di un vs. parere od intervento. Cercate però di dare un vero contributo al forum senza pensare solo ed unicamente al link che si ricava.
- Un altro dei modi ancora meno utilizzati, anche se forse, di tutti, è quello più importante, è quello di osservare da dove la vostra diretta concorrenza trae i links inbound. Fare una ricerca è facile e ci sono diversi software che facilitano il compito. Potete fare la ricerca anche manualmente ad es. su Yahoo! Digitate: linkdomain:www.sitoconcorrente.com site:www.sitoconcorrente.com. In questo modo potrete ottenere, se siete particolarmente abili, un duplice risultato: ottenere un nuovo link e chiedere al sito di sostituire il link al vostro concorrente con un link alla vostra azienda.
- Proponete premi, gadgets, qualsiasi cosa possa indurre a cliccare al sito. Una pizzeria divenuta famossissima negli Stati Uniti aveva proposto un sistema di fornitura gratuita di una pizza per ogni link che puntava al suo sito aziendale.
- Ricordatevi di enfatizzare le vostre proprie risorse. Anche le pagine del vostro stesso sito contribuiscono ad aumentare il vostro livello di link popularity a condizione che i link inseriti nelle vostre pagine web siano assoluti (es. http://www.sito.com/paginaA.htm) e non relativi (es.: ../paginaA.htm).
Il problema dello scambio reciproco di links
In linea di massima non siamo favorevoli alla tecnica dello scambio links. I motori di ricerca lavorano continuamente sui loro algoritmi cercando metodo sempre più sofisticati per individuare le strutture artificiali di links al fine di punirle.
Sfortunatamente il sistema dello scambio links è una tattica storicamente utilizzata al fine di altera il page rank creando strutture artificiali di links.
Questo non significa tuttavia che sempre e comunque occorra rinunciarci.
Vediamo quando ciò è possibile e perché.
Poniamo il caso che il sito de “La Repubblica” (www.repubblica.it) pubblichi un articolo on line sul suo sito web che parli positivamente della vostra azienda e del vostro sito. Non sarebbe normale che ci fosse un link che dal vostro sito web conduca a questo articolo? Sebbene si tratti a tutti gli effetti, tecnicamente parlando, di uno “scambio links” (ci sono infatti due links reciproci) sarebbe cosa normalissima far conoscere a chi visita il vostro sito il giudizio positivo che avete ricevuto dalla testata giornalistica.E’ semplice e logico. Ma la domanda è: è dannoso? Si tratta pur sempre, come detto, di links reciproci. La risposta è no! Non si tratta di uno scambio dannoso per via del fatto che il sito de La Repubblica è un c.d. “trusted site”, ovvero un sito che il motore di ricerca ritiene al di sopra di ogni sospetto in merito a tattiche di seo spamming. Il page rank del sito “repubblica.it”, al momento in cui si scrive è 7/10 pertanto si tratta di un sito inserito nella c.d. “lista bianca” che contiene i siti “di fiducia”. Per cui in questo caso lo scambio link è non solo ammissibile, ma addirittura consigliabile.
Diverso è il caso in cui lo scambio link avvenga tra il vostro sito (che magari ha page rank = 4 o 5/10) e la home page di un altro sito semisconosciuto (con page rank pari a 1, 2 o 3/10). Il beneficio per la link popularity sarà quasi nullo: primo perché la pagina che vi linka non è autorevole, e lo si vede dal basso livello di page rank; secondo perché il motore di ricerca si avvede che si tratta di uno scambio link e svaluta il valore del link.
Allora: se questa tecnica viene comunque utilizzata dal webmaster per (diciamo) una cinquantina di volte e sempre con siti attinenti per contenuti, allora comunque si potrebbe avere un leggero beneficio per il sito, sempre a condizione che nessuno dei siti con cui si scambi il link stia attuando tecniche di spam che, se vi fossero, potrebbero incidere negativamente anche sul ranking del vostro sito. Come si vede ci sono variabili esterne da controllare, decisamente non facili da gestire.
Evitare le Link farm
Come detto occorre focalizzare gli sforzi nel farsi lineare da siti “autorevoli”. Se si scambia un link occorre fare molta attenzione a verificare con chi si stia facendo lo scambio. Se chi scambia il link è una link farm (pagine web piene zeppe di links) si potrebbe incorrere in penalizzazioni con diminuzione del page rank. Per limitare i problemi prima di fare uno scambio link controllate sempre: che il sito sia presente su Google e Yahoo!: se non lo è è un segnale negativo; che il sito abbia un punteggio di Page Rank che non sia zero: il che vorrebbe dire che è probabilmente stato penalizzato per azioni di spam; non è infine il caso di scambiare links con alcune tipologie di siti quali: giochi d’azzardo, pornografia, industrie farmaceutiche (in particolare prodotti farmaceutici es pillole miracolose ecc.), e società finanziarie. Ribadiamo poi di cercare di scambiare links (se si è proprio decisi a farlo a tutti i costi) solo ed unicamente con siti “attinenti” nei contenuti.
Leggi la prima parte di questo articolo.