Qual è il rischio reale che corrono i webmasters che utilizzano l'attributo: visibility: hidden oppure display: none nei fogli di stile esterni per ragioni di grafica del sito?
Ad esempio alcuni siti utilizzano sottomenu i cui links diventano visibili quando il mouse si trova nella posizione “hover” sopra al menu. Esiste sui forum dei seo marketers una grande quantità di post scritti su questo argomento piuttosto dibattuto e in certi casi si afferma che è possibile essere bannati da Google per l'utilizzo di div nascosti o di altre tecniche di contenuto nascosto mediante l'utilizzo dei fogli di stile (CSS), tuttavia non esistono informazioni sicure e definitive a questo riguardo.
La possibilità di vedere un sito bannato per l'adozione di div nascosti o di testo nascosto con i css esiste ma è estremamente rara. Matt Cutts, l'impiegato di Google il cui blog è probabilmente il più famoso in ambito SEO, ha affermato che Google ha la capacità di individuare le tecniche di testo nascosto con i CSS ma ha anche affermato che Google non penalizza o banna un sito a meno che stia deliberatamente ed intenzionalmente utilizzando questa tecnica per ingannare i motori di ricerca.
Se, dunque, un webmaster effettua una tecnica di keyword stuffing associata all'utilizzo di un foglio di stile che ne nasconda la visibilità allora è probabile che Google a quel punto intervenga con una sanzione nei confronti del sito.
Ad esempio, diamo uno sguardo al sito: http://multichannelmerchant.com/. Facciamo attenzione al menu di navigazione in alto nella pagina (print channel, web channel ecc.).

Una volta che il mouse si sposta sulla barra del menu si aprono le sottotendine con i collegamenti relativi a ciascun'area. Se analizziamo il file CSS utilizzato in questo sito potremo vedere che è stata utilizzata la funzione “display: none” per avere l'effetto desiderato. Notiamo anche che il page rank di questa pagina è di 6/10 quindi il giudizio e il posizionamento di questo sito è ottimo e pertanto questo è un caso che ci fa pensare che l'utilizzo della funzione “display: none” nel codice sorgente del foglio di stile non è, di per sé, dannoso per il posizionamento.
Ci sono tuttavia potenziali problemi con i tag “div” nascosti. In primo luogo poiché Google cerca di individuarli al fine di penalizzare ogni forma di spam, attraverso l'algoritmo, dunque in maniera automatizzata laddove possibile piuttosto che impiegare le proprie risorse umane nell'indagine manuale delle infrazioni. Pertanto, anche se sarà poco probabile che il vostro sito sarà bannato per un div nascosto, sappiate che Google lo individuerà e, poiché i div nascosti hanno creato non pochi problemi di spam nel passato, è possibile che Google assegni una sorta di “nota di demerito” al sito, diminuendo leggermente i relativi posizionamenti nel ranking.
E' anche possibile che prima o poi Google decida di punto in bianco di non indicizzare più div nascosti a causa dell'abuso eccessivo di questa tecnica di spam: in altre parole nessuna penalità sarebbe applicata ma Google ignorerebbe tutto il contenuto incluso nel tag div. Attualmente questa ipotesi non si è ancora realizzata e Google legge correttamente il contenuto testuale incluso nei div nascosti, ma l'accadere di una eventualità del genere causerebbe non pochi problemi, soprattutto a quei webmaster “onesti” che utilizzano queste tecniche non per nascondere del testo strategico, quanto invece per curare il layout grafico del sito: primo problema fra tutti sarebbe l'omissione dell'indicizzazione dei links contenuti nel tag div (il che, in caso di un menu di navigazione, significa un problema non da poco conto e un aumento esponenziale delle difficoltà di spidering del sito in Google).
Una ipotesi alternativa sarebbe l'utilizzo di javascript ma anche in questo caso Google e gli altri motori di ricerca non sarebbero in grado di procedere alla corretta indicizzazione e crawling dei links contenuti nei links.
Da un lato dunque possiamo convenire che l'eliminazione a priori dei div nascosti sarebbe una buona scelta da parte del webmaster ma dall'altro pensiamo che sarà comunque assai difficile che a causa di queste tecniche i siti possano essere penalizzati nel posizionamento.
Stefano Mc Vey
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