Ai fini del miglior posizionamento possibile sui motori di ricerca, i sotto-domini sono maggiormente considerati rispetto alle sotto-directories.
Una sotto directory appare con una url di questo tipo:
http://www.dominio.com/consulenza/paginaweb.htm
Un sotto-dominio appare invece così:
http://consulenza.dominio.com.
I sotto domini possono pertanto essere utilizzati in modo tale che accanto al nome del dominio appaiano di volta in volta parole chiave strategiche. Se il nome di dominio è strategico e contiene una parola chiave importante (es. "appartamenti-milano"- pertanto il dominio è www.appartamenti-milano.com -, l'accoppiamento con le parole chiave inserite nel sottodominio può risultare estremamente utile: ad es. http://affitto.appartamenti-milano.com o ancora http://vendita-appartamenti-milano.com ecc.
In sostanza attraverso l'utilizzo del sottodominio si sostituisce www con una parola chiave strategica (soprattutto se accoppiata al nome di dominio).
Il sotto-dominio è evidentemente molto utile in tutti quei casi in cui domini strategici non siano più disponibili in quanto già registrati dalla concorrenza.
Un altro vantaggio consiste nel fatto che i sotto-domini possono essere registrati autonomamente (e separatamente rispetto al dominio principale) nelle directories come Yahoo! e Dmoz. Questo è un grande vantaggio poiché consente di moltiplicare la presenza del sito su queste importanti directories.
Questo atteggiamento è logico se si pensa che molte aziende (soprattutto di grandi dimensioni) sono coinvolte nella produzione e offerta di beni o servizi di vario tipo. Un classico esempio è quello della American Express, azienda molto nota per la sua famosa carta di credito, che tuttavia si occupa anche di viaggi (il sottodominio è: http://travel.americanexpress.com).
Molte aziende inoltre hanno filiali in molti paesi del mondo, per cui è non solo logico ma legittimo che esse possano aprire più sottodomini ai fini di suddividere ed organizzare la loro offerta al pubblico. In molti casi si troverà la seguente situazione:
http://Bahamas.Nomedominio.com
http://Bolivia.Nomedominio.com
http://Caraibi.Nomedominio.com ecc.
Proprio per questo ultimo dato di fatto, i motori di ricerca, attribuiscono una grande importanza ai sottodomini, comparandoli (quasi), in termini dui rilevanza, ai domini principali.
Utilizzare i sotto domini comporta poi un ulteriore vantaggio: viene risparmiato un livello di profondità nell'albero delle directories del sito (struttura). Spieghiamo meglio quanto appena detto capendo che potrebbe apparire poco comprensibile.
Gli spiders dei motori di ricerca operano l'indicizzazione partendo da un vertice (in genere la home page) per poi viaggiare "in profondità" seguendo i links fino ai livelli sottostanti, dove le pagine sono situate. Più in profondità viene indicizzata una pagina web, meno rilevanza ed importanza avrà ai fini del posizionamento. Il percorso naturale di una informazione collocata nella sottodirectory è il seguente: nome del sito (1° livello), directory (2° livello) pagina web sulla directory (3° livello).
Con il sistema della sottodirectory il vertice (home page) viene sostituito dall'url della sottodirectory stessa, pertanto la stessa informazione di sopra viene trovata al secondo livello piuttosto che al terzo.
Settare un sottodominio richiede una certa conoscenza tecnica in quanto il setup avviene a livello DNS (Domain Name System).
I sotto domini sono chiamati anche "vanity names", "machine names" o "domain alias".
Se siete in hosting il Provider potrà fornire tutta l'assistenza necessaria.
Un ultimo consiglio: non abusate con questa tecnica. La quantità di sottodomini varia in proporzione alla quantità di contenuti del sito. Avere cinque sottodomini in un sito di 6 pagine (comresa la home page) può essere considerata un'azione di spam e può conseguentemente diventare negativa per il posizionamento. I motori di ricerca usano la logica nel settare e modificare i propri algoritmi. Pertanto siate logici ed evitate inutili astuzie e furbizie che potreste poi pagare a caro prezzo.