Vola il titolo Google a New York sul Nasdaq, con un rialzo di quasi l' 8% a 459,68 dollari nei primi scambi dopo l' apertura.
Il primo motore di ricerca Internet mondiale beneficia della trimestrale comunicata ieri dopo la chiusura degli scambi, che ha evidenziato un aumento degli utili del 92% a 733,4 milioni di dollari e del 70% dei ricavi. Diversi analisti hanno rivisto al rialzo il prezzo-obiettivo per Google, con Citigroup in particolare che lo ha fissato a quota 600 dollari.
Ieri l'euforia che ha interessato nella seduta ufficiale il titolo Google (che ha diffuso solo dopo la chiusura i dati trimestrali che segnano il raddoppio dell'utile ) è riuscita a trainare ancora verso l'alto gli indici di Borsa. E il Dow Jones, proprio nel 19esimo anniversario del "lunedì nero"(il 19 ottobre 1987 il listino perse oltre il 22%)è riuscito a guadagnare ancora qualche punto e ha chiudere al massimo storico oltre la soglia dei 12mila punti ( in particolare +0,16% a 12.011,73): lievi rialzi anche per Nasdaq (+0,16%) e S&P's (+0,07%). Oggi il Dow Jones potrebbe guadagnare ancora punti.
Subito dopo la chiusura, a corroborare l'entusiasmo degli investitori, la brillante trimestrale di Google, che nel dopo borsa ha spinto in alto il titolo oltre la soglia del 455 dollari, con un balzo di oltre il 6%. Gli utili di periodo, infatti, sono quasi raddoppiati e i ricavi hanno messo a segno un balzo del 70% a 1,865 miliardi di dollari, sulla scia della crescita della pubblicità online. Il risultato netto per azione è salito a 2,36 dollari, contro i 2,13 stimati dagli analisti.
Ieri la seduta è stata caratterizzata anche da altri risultati trimestrali, primi tra tutti quelli di McDonald's. Il leader mondiale dei fast food — punito da Wall Street (1,69%) nonostante i conti siano risultati milgiori delle attese — ha chiuso il terzo trimestre con utili netti in rialzo a 843,3 milioni di dollari (pari a 68 cents per azione) contro i 735,4 milioni (58 cents) dello stesso periodo del 2005 e i 63 stimati dagli analisti. Anche iricavi sono in aumento del 10%, a 5,88 miliardi, con vendite nei negozi già operativi del 5,8%, a fronte delle attese del consensus degli analisti di Thomson First Call di 5,75 miliardi.
Accolte negativamente da Wall Street anche le performance di Honeywell International (2,46%); il gruppo ha riportato nel terzo trimestre utili netti in crescita del 17% a 541 milioni di dollari grazie all'aumento della domanda per prodotti aerospaziali e per l'automazione. Le vendite sono cresciute del 15% a 7,95 miliardi di dollari. Gli analisti prevedevano utili netti a 63 centesimi, su ricavi per 7,77 miliardi di dollari.Bene invece Coca Cola (+2,16%), che ha registrato un +14%dell'utile netto a 1,46 miliardi di dollari e un utile per azione di 62 cents per azione, contro attese degli analisti di 50 cents. Il fatturato è salito del 7%a 6,45 miliardi. Il gruppo non ha fornito previsioni ma si è detto«fiducioso » nelle misure prese per migliorare la propria redditività nel lungo termine.Leggero calo infine per i titoli Pfizer (1,49%) nonostante l'utile trimestrale sia più che raddoppiato (+112%) a 3,36 miliardi di dollari verso un anno prima su un fatturato in rialzo del 9% a 12,28 miliardi. Tra le farmaceutiche da notare anche Eli Lilly, che ha visto gli utili salire del 10% a 873,6 milioni di dollari, a fronte di ricavi per 3,86 miliardi (+7%).
Fonte: Il Sole 24 Ore