MILANO – Non si arresta la corsa di Google, che ieri sul parterre del Nasdaq ha aggiornato i massimi storici a 484,64 dollari. Un valore che ritocca al rialzo il precedente record storico, segnato lo scorso gennaio (470 dollari), ma che a quanto pare non riflette ancora il potenziale di crescita della casa di Montain View. La azioni del motore di ricerca più usato al mondo in sole due sedute hanno accumulato un rialzo del 13% sostenute da un andamento più sostenuto delle attese della trimestrale ma anche per le promozioni arrivate negli ultimi giorni da alcune delle principali banche d’affari.
Almeno sei delle investment banking che coprono le azioni del gruppo hanno infatti rivisto al rialzo il target price di Google con con Piper Jaffray e Citigroup che indicano a 600 dollari il nuovo prezzo obiettivo. Con i rialzi di ieri la capitalizzazione della società è salita a 147,7 miliardi di dollari, un valore più alto di quello di Chevron (la seconda compagnia petrolifera americana) e di At&t (numero uno nella telefonia Usa).
Dopo aver toccato il record precedente lo scorso gennaio, le azioni di Google avevano ripiegato in seguito alla pubblicazione inferiore alle stime del quarto trimestre. Il mercato, a quanto pare, ha ora ripreso a scommettere sul gruppo Internet dopo che la trimestrale, pubblicata la scorsa settimana, ha invece battuto le attese degli analisti.
Nel terzo trimestre, l'utile netto rispetto a un anno fa è aumentato del 92% a 733 milioni di dollari e il fatturato, composto per il 99% dalle entrate pubblicitarie (cresciute del 70%), è migliorato del 71,3% a 2,69 miliardi. Particolarmente soddisfacente l'andamento della principale entrata del gruppo, ovvero la raccolta pubblicitaria: le entrate generate dalle inserzioni sui siti di Google sono aumentate dell'84% a 1,63 miliardi (60% del giro d'affari) e quelle provenienti dagli annunci sui siti partner sono cresciute del 53% a 1,04 miliardi (39% del totale). La pubblicità internazionale è complessivamente aumentata del 44% rispetto al totale dal 39% registrato lo scorso anno.
L'esercizio dei primi nove mesi presenta un fatturato cresciuto del 75% a 7,4 miliardi di dollari e un profitto netto di 2,04 miliardi, migliorato dell'87% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.
Fonte: La Repubblica